L’Arte di Elfhame #7: Il Diavolo nell’Arte Tradizionale

[“L’Arte di Elfhame” è una serie di articoli che esula dal Ricostruzionismo che solitamente caratterizza questo blog per concentrarsi sulla pratica e sul pensiero dell’autore Revivalista Robin Artisson. Non sono io il traduttore di questi articoli, ma Nera di Peste di Granfie. Per poterli riprodurre sul mio sito ho dovuto chiedere il permesso a lei, quindi se volete ripostare questi articoli su altre piattaforme blog o siti dovrete chiedere il permesso non a me ma direttamente a Nera.]

Il Diavolo nell’Arte Tradizionale:
La Strana Odissea del Vecchio Nick

vecchionick

Il Diavolo dici?

Il “Diavolo” fa la sua apparizione negli annali della Stregoneria Tradizionale e viene citato nei più intimi luoghi, inclusi anche in alcuni incanti e in riti religiosi di alcune Streghe Tradizionali. Questo può considerarsi diabolismo? Viene fatto per terrorizzare o scioccare? La risposta è “no” ad entrambe le domande.

Le persone che sono cresciute con una logica spirituale dualistica cristiana inqualificata per tutta la loro vita spesso sentono nominare “il diavolo” nell’Arte Tradizionale e trovano tutto questo molto “oscuro e spaventoso”. Come ho detto, egli ha la sua “ragione” di essere menzionato. E’ questo “Diavolo” il “Satana” o lo “Shaitan” degli Arabi e dei popoli Semiti? No, certo che no.

“Diavolo” fu un termine usato dalla chiesa per identificare gli Dei delle Streghe e dei pagani, letteralmente a partire dal primo secolo.

Non ha nulla a che vedere con la realtà spirituale “Satanica”. Non esiste Satana. La nozione del male morale non esisteva tra le popolazioni precristiane. Per questi popoli precristiani ciò che era “buono” era qualunque cosa li beneficiasse o preservasse in salute la vita di una persona o di una comunità. Ciò che era “male” era tutto ciò che costituiva minaccia, e questo poteva essere: malattie, guerre tra tribù o crimini nella comunità. Questi “mali” potevano essere la fame, gli incendi, l’egoismo che spingeva una persona a fare del male agli altri. Questi non erano “mali morali”, bensì mali naturali, basati su un modo di vivere e da ciò che lo sosteneva.

I veri Demoni

La nozione di una entità cosciente (come il Diavolo) che fluttua nell’universo tentando di corrompere le nostre anime è… beh, lasciatemelo dire: è assurda. L’idea di uno spirito malvagio immortale che è conscio di ciò che fa e abbastanza abile nel farlo, non era una idea facente parte dei miti Pagani. Tra gli Heathen del Nord le forze del “male” che venivano ritratti come esseri venivano chiamati “jotuns” o “giganti”.

I giganti rappresentavano le forze distruttive della natura; esse erano confusamente coscienti (descritti come “balordi”) o totalmente incoscienti, forze distruttive la cui presenza era ostile alla vita e coscienza umana. Gli Dei del popolo Heathen rappresentavano gli stessi poteri coscienti che mantenevano l’ordine nel cosmo e, per mezzo del loro potere, tenevano a bada i Giganti. Poteri o spiriti coscienti, perciò, avevano il dovere e il compito di trattenere le maree delle forze naturali, potenti o dannose, esistenti anch’esse in natura.

Gli esseri umani, con la loro abilità di raggiungere un sufficiente livello di coscienza, furono pensati per essere dotati dal “Fuoco” degli Dei o il fuoco della Strega; questo ha a che vedere con la nozione del “Marchio di Fuoco di Tubal-Cain” o la “Brace” che fu data, come Mistero del Maestro, ai primi antenati dell’ umanità, donando loro una speciale coscienza che gli donò il potere di allontanare le forze incoscienti e dannose. Ma osserva che stiamo parlando di forze naturali, e le forze “malefiche” o “dannose” non sono “demoni” – queste forze non sono entità super intelligenti e potenti che vogliono “acchiappare” la tua “anima”; noi abbiamo a che fare con una nozione più realistica ed organica.

Il dono della coscienza divina nell’umanità creò molte stregonerie atte ad occuparsi delle forze che ci minacciavano: dagli antichi fascini e incantesimi degli antenati che servivano a contenere le potenze dannose nella Terra, fino ai miracoli medici e chirurgici che si oppongono alle forze incoscienti delle malattie che sono manifestazioni di potenze dannose, venute attraverso la Natura.

Niente demoni! Nessun capitano di squadra chiamato “Satana”! L’universo non è una cattiva e dualistica soap-opera con due parti, il Bene e il Male. Questo è un PESSIMO concetto religioso Hollywoodiano. Quelle idee furono scriteriate e prive di valore anche quando gli Zoroastriani e successivamente i Cristiani contribuirono a dargli valore. Quando la chiesa nomina qualcosa “Satana” altro non fa che un discorso politico. Tutto ciò che realmente vuole dire è: “Non noi”.
“Satana” era ogni Dio o Dea che si trovava fuori dal suo stretto, assolutista e avido controllo. Il potere Spirituale, che spesso veniva nominato “Diavolo” in Europa altri non è che il Dio Caprone Bicorne. Sia stato Pan oppure il Vecchio Maestro Pouck-Buccos, la più antica e primeva immagine del Dio conosciuta all’uomo. E’ semplice: se tu ti definisci strega e insisti nel portare avanti lo sciocco concetto new-age del “Satana è reale per il fatto che molti ci credono” (la ridicola teoria della “forma-pensiero”) oppure se pensi che Satana sia letteralmente una persona reale, dovresti considerare l’ipotesi di tornare alla chiesa.

Avere a che fare con il Diavolo

L’uso del termine “Diavolo” per riferirsi all’Antico continua da 1500 anni e più – e ti piaccia o no, esso E’ uno dei Suoi titoli, e anche se fu il Cristianesimo ad utilizzare questo appellativo e associarlo a Lui, non fa nessuna differenza. Ciò che importa è l’USO CHE NE FACCIAMO; gli esterni non devono ascoltare le nostre preghiere ed invocazioni – quindi non c’è nessun pericolo che i Cristiani ti sentano e si allarmino.

In ogni parte del mondo agli Dei vengono dati titoli e nomi, provenienti dalle varie culture con cui essi entrano in contatto – il dio Hindu Shiva (i musulmani credono che sia il Diavolo e lo chiamano in questo modo) possiede centinaia di titoli grazie ai popoli abitanti delle terre vicine e che lo hanno incontrato. Alcuni di questi titoli sono tutt’altro che complimenti – però ad ovest il Diavolo possiede molte connotazioni potenti e positive, per lo meno per i moderni Pagani: Potere Animale, Sensualità Positiva, Vigore, Sagacità e una sorta di naturale Saggezza. Egli è astuto: Egli è Intelligente, Egli rappresenta qualcosa sull’individuo che è molto importante.

Il Maestro Caprone Bicorne possiede un nuovo titolo datogli dai Cristiani: Diavolo. Faresti bene ad accettarlo e renderti conto che fare uso di un nome per un essere è un fattore secondario, nel momento in cui tu sai nel tuo cuore a chi ti stai rivolgendo. Questo è un punto importante e delicato. Certamente esiste ancora un altro motivo per usare il titolo “Diavolo” – sono piuttosto certo che la chiesa Cristiana non avesse intenzione di far succedere ciò, ma essa non soltanto dette al Dio delle Streghe un nuovo nome, ma fece anche diventare questo nome potente.

Per le persone cresciute ad ovest il “Diavolo” è considerato come una forza reale – è scioccante per la mente sentirlo nominare: fa sì che la mente profonda si fermi e ascolti. Poche persone comprendono quanto importante sia avere una “reazione” nella mente profonda, quando una persona esprime parole al fine di ottenere i Poteri: nessuna invocazione ha successo fino a che tu senta letteralmente e profondamente nella tua spina dorsale uno scuotimento, un brivido, un tremito, e senta la sua forza antica. Per molti ad ovest la parola “Diavolo” causa proprio quella reazione.

Non ho dubbi che ai tempi precristiani, i nomi di certi spiriti causassero lo stesso tremito e timore, più di quanto la semplice parola “Diavolo” causa ad alcuni oggigiorno. In ogni epoca vi furono nomi e cose che non si potevano dire impunemente. L’uso dei nomi degli Dei nei tempi antichi era considerato molto pericoloso poiché gli Dei erano reali e potenti entità e i loro nomi erano ad essi connessi; erano immensi e aldilà delle menti lineari degli umani perchè questi li comprendessero facilmente; il loro effetto sul mondo non era solo sorprendente ma anche spaventoso.

Ti senti coraggioso?

Se ti va di fare un bell’esperimento “psicologico mistico” e se sei relativamente nuovo nel mondo della Metafisica Tradizionale (oppure no) esci una di queste notti in cui vi è molto vento, lontano da tutti – vai in un luogo che abbia un aspetto sinistro anche di giorno. Quando ti trovi nel posto giusto prega il “Diavolo”. Naturalmente non ti sto dicendo di pregare nel contesto cristiano: ti sto dicendo di pregare l’ Antico in modo poeticamente oscuro: “IO TI CHIAMO, ANZIANO, CHIAMATO DIAVOLO DAGLI UOMINI… VECCHIO HOBB, MAESTRO OCCHIO DI CAPRO…” credo tu abbia capito. Rimarrai sorpreso da ciò che può accadere.

Vi erano molte streghe in Europa e nelle Isole Britanniche che facevano così. Una volta che anche tu avrai fatto “l’esperimento” di cui ho scritto sopra, capirai il perchè. La mente è un pozzo senza fondo; se sei cresciuto nell’Ovest cristiano questo ha lasciato un segno nei profondi e oscuri luoghi della tua mente; alcune parole in essa radicate andranno ad esplodere nella mente profonda, facendo sorgere strani poteri.

La temuta “Via della Mano Sinistra” è un sentiero nascosto dalla luce proprio per questa ragione – andrai incontro al male e alla morte quando ti avvicinerai alle temute arti Luciferine, Vera Stregoneria ad ogni modo, o la chiamata Magia “Nera”? La Via Destra del Condizionamento Sociale direbbe “assolutamente sì”. Ma dietro questa oscura porta, attende una luce che è la nostra unica speranza. La luce che cerchiamo e di cui abbiamo bisogno non si nasconde in luoghi di facile accesso; i codardi e le persone che non vogliono correre rischi non la troveranno mai. Essa si nasconde in luoghi in cui la maggior parte della gente non cercherà. Questa è la temuta nozione del “ritual reversal”. Non è sul male e sulla morte; al contrario, riguarda la vita e la realizzazione. E la Luce della Gnosi o della vera Saggezza si nasconde in luoghi in cui pochi cercheranno; neppure nei loro più terribili incubi il 99% delle persone andrebbero incontro alla propria morte o alla possibile “dannazione” solo per ottenere la Saggezza. Però l’Antico Rito ci dice che questo è necessario.

Non possiamo abbandonare una tradizione perchè alcuni cristiani (e la maggior parte dei neopagani e Wiccans) hanno qualche problema a riguardo. Hanno iniziato loro con questo business del “Diavolo” e noi lo continueremo, allo stesso modo in cui fecero le streghe Basche. Esse non avevano nessun problema nel chiamare “Diavolo” l’Anziano (tra le varie cose).

Sia il Lussurioso “Vecchio Cornuto” nel profondo delle sue caverne e boschi, che il Rifulgente Lucifero sono entrambi figure pagane, furono e continuano ad essere Pagani: niente mai cambierà tutto questo e nemmeno il loro posto nei Misteri. E ancora, non hanno nulla a che vedere con “Satana” eccetto in un senso: che è lontano dal potere della chiesa.

Robin Artisson

Originale: The Devil in Traditional Craft

Robin Artisson © – Tutti i diritti riservati
Proibita la riproduzione totale o parziale dell’ opera senza autorizzazione scritta da parte dell’ autore.

Traduzione a cura di Nera

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