L’Arte di Elfhame #6: Diventare una Strega Tradizionale

[“L’Arte di Elfhame” è una serie di articoli che esula dal Ricostruzionismo che solitamente caratterizza questo blog per concentrarsi sulla pratica e sul pensiero dell’autore Revivalista Robin Artisson. Non sono io il traduttore di questi articoli, ma Nera di Peste di Granfie. Per poterli riprodurre sul mio sito ho dovuto chiedere il permesso a lei, quindi se volete ripostare questi articoli su altre piattaforme blog o siti dovrete chiedere il permesso non a me ma direttamente a Nera.]

Diventare una Strega Tradizionale:
Il Viaggio verso uno stile di vita e di fare arte molto antico

stregtrad

Il concetto dell’appartenenza

Le persone a volte mi chiedono cosa devono fare per diventare “Streghe Tradizionali”. Sfortunatamente è davvero impossibile rispondere a tale domanda in modo semplice, obiettivo ed universale. Esistono molti tipi di stregonerie “tradizionali”, del resto la stregoneria è un fenomeno diffuso e molto ampio in scopo e dettagli. Posso, tuttavia, rispondere esponendo la mia prospettiva, che è la prospettiva delle grandi genti che ho conosciuto e che chiamavano loro stesse “streghe” – streghe e donne dell’Arte vicine alla terra e ancor più vicine ad una non comune sorta di saggezza e abilità che persino oggi, dopo molto tempo passato con esse, mi mette in soggezione.

Prima di cominciare ad esporre delle linee guida su come io comprendo il sentiero della Stregoneria Tradizionale devo discutere del concetto dell’appartenenza, e lo farò spiegando cosa significa appartenere ad una religione, benché la Stregoneria Tradizionale non debba necessariamente essere la religione di qualcuno. Ho scelto la religione perché essa è una forza che tocca molte vite in un modo straordinario, e molti la comprendono sufficientemente bene.

Consideriate i miei criteri di “appartenenza” in relazione a ciò che riguarda ogni via organizzata di pensiero o di modo di essere che include al proprio interno altre persone oltre a te stesso. Per “appartenere ad una religione” devi acconsentire alla sua educazione, alle sue denominazioni e partecipare alle sue attività tradizionali o modelli caratteristici di rituale o comportamento. Devi anche consentire a te stesso di vedere il mondo nel modo proposto dalla religione: devi abbacciare le sue credenze e la sua visione del mondo.

Se, per fare un esempio, definisci te stesso “Wiccan”, effettui legittimi, o quasi, rituali wiccan, e vedi il mondo alla particolare maniera wiccan (credi che tutti gli dei siano un unico dio, credi nella legge del tre, etc) allora sei Wiccan. Alla stessa esatta maniera si può identificare chi è Cattolico, Buddista, Musulmano o appartenente a qualunque altra religione.

Ora, prima di procedere nel discorso sulla Stregoneria Tradizionale devo parlare del Paganesimo Tradizionale, ed uso questo termine in modo molto generico.

Un Wiccan smette di essere tale nel momento in cui smette di fare ciò che ho menzionato sopra. Egli diventa, religiosamente parlando, un Pagano Tradizionale nel momento in cui definisce sé stesso in modo tale ed abbraccia il termine di base “Pagano Tradizionale” o una delle sue branche più specifiche (come l’Asatru e via dicendo), quando partecipa a una qualche forma di pratica rituale (che può anche essere molto minimalista) e quando vede il mondo come lo vedono i Pagani Tradizionali.

L’essenziale visione del mondo del Pagano Tradizionale

L’ essenziale visione del mondo del Pagano Tradizionale è in realtà molto semplice e consiste in quanto segue:

– La Terra sotto i nostri piedi e tutto intorno a noi è la presenza di una più sacra realtà vivente;

– Noi e tutte le altre forme di vita, visibili o invisibili, siamo parte di una eterna intessitura di poteri sacri che interagiscono uno con l’altro e che ognuno di essi dipende dagli altri:

– Il Mondo di Sotto, una misteriosa ed eterna “regione” in cui dimorano poteri spirituali, contiene essa stessa la costante sorgente della vita, esperienze misteriose e forze naturali; esso si trova “al di sotto” della terra ma anche all’interno di ogni cosa, e ogni essere che muore rinasce poi nel Mondo di Sotto come spirito o come una particolare entità esistente; non tutte queste entità diventano desiderabili o piacevoli. Questi “esseri occulti”, o popolo occulto, interagisce con noi in molti strambi modi tramite la stessa Terra. Del resto, la Terra è un passaggio che porta all’invisibile.

– Infine, i “Pagani Tradizionali” si sentono spesso connessi con quei luoghi della terra in cui essi sperimentano il sacro; si sentono uniti a quei luoghi ed assumono il ruolo di guardiani degli stessi, rapportandovisi con cordialità e fedeltà. Questa è senz’altro un’abitudine comune nonché antica.

***

I Pagani Tradizionali non hanno etica e moralità stereotipate; essi agiscono in base a necessità e situazione. Essi fanno ciò che devono fare per proteggere le loro famiglie e la loro terra. Essi rispettano la vita, rispettano la memoria dei morti e cercano di stare bene nel rispetto delle altrui necessità purché gli altri li rispettino a loro volta. Questo è tutto, per quanto ne so. Qualsiasi altra regola morale o etica o imperativa viene adottata, o scartata, dal singolo individuo; si tratta dunque di scelte personali. Ogni scelta ha però un impatto su questo mondo e nel mondo invisibile, e una persona va nell’Altro Mondo per affrontare le conseguenze positive o negative delle loro scelte in questo mondo.

La “reincarnazione” la lasciamo più volentieri alle religioni orientali e ai new agers, benché un’antica nozione di “rinascita” sembri esistere nelle profondità dei veri “Vecchi Sentieri” dell’antica Europa, anche se questa idea madre è una visione riguardante un “ciclo” dell’anima che sperimenta molte condizioni e forme di vita, sia nel mondo visibile che in quello invisibile. Tutti noi sperimentiamo molte condizioni di vita sin dalla nostra nascita e tale nozione può essere estesa in modo logico anche al di là della tomba: la morte non è un “taglio” dalla vita, ma un’alterazione della stessa e la sua reintegrazione nell’Intessitura in molte, nuove maniere. La Rinascita non è il “galleggiare in un nuovo corpo”, ma la mitica attività del cambiamento di forma.

Una persona può, secondo molti antichi insegnamenti e credenze provenienti da molti luoghi, diventare uno spirito o persino un animale a seconda del proprio ciclo di rinascite; ad esempio, se Fato ha così intessuto il ciclo, una persona può “ridiventare” un’altra persona ma tale è la natura del flusso della vita, e la “nuova” persona non è la stessa di prima. Ogni forma di vita è unica nel momento in cui essa esiste. Eppure v’è una misteriosa connessione tra tutte le cose, e anche attraverso ciò che chiamiamo “tempo”. Questi misteri potrebbero dare ad una persona molto a cui pensare: forse persino una vita intera è meritevole di pensiero. E non sarebbe una vita sprecata! Ma il pensiero, in sé, non è sufficiente: abbiamo anche bisogno di sperimentare, di cercare e fare.

Diventare saggi abbastanza per iniziare a modellare consciamente il proprio “ciclo di rinascite”, questo sarebbe un buon obiettivo! O forse, diventare saggi quanto basta per trasformare inconsciamente compulsioni che regolano le nostre vite quotidiane o invadono i nostri sogni, questo sarebbe un obiettivo ancora migliore! Ma ho detto abbastanza su questo per ora.

I Pagani Tradizionali rispettano la natura in modi personali ed aspirano a scoprire come i poteri di un luogo si manifestino in qualsiasi momento. Ottenere una tale forma di veggenza e onorare quei poteri e le loro apparizioni è decisamente il cuore del rituale “tradizionale”. Le “stagioni sacre”, o sabba, o le stagioni occulte, variano da luogo a luogo. Una cosa è certa: alcuni giorni sono dei portali. Settimane o mesi o stagioni sono passaggi che portano a più profonde esperienze della terra e del sé, così come la più ampia comunità della vita. Non è semplice avere un “calendario” di questi giorni-passaggi: una persona li deve scoprire. Alcuni certamente conosciuti provengono dalle Isole e dall’Europa in generale: Calendimaggio, Solstizio d’Estate, Samhain, e così via; altri sono meno noti. Ogni Pagano Tradizionale proseguirà con la sua terra, rispettando il “calendario” del suo proprio viaggio interiore e esteriore.

Se ci si sente attratti dal culto degli “Dei” -i pagani tradizionali del lontano passato hanno chiamato gli altri poteri viventi di questa Intessitura della vita “Dei”- allora ci si deve scoprire sia tramite l’esplorazione interna della Terra e del sé, o rispondendo alla profonda chiamata proveniente dal cuore che porta a certi pantheon del passato. Da quel punto di partenza si deve costruire una vita rituale che abbraccia con il cuore questi antichi poteri viventi e i loro miti.
Ma non si ha necessariamente bisogno degli “Dei” nella propria vita in modo costruito o formale; il semplice, vasto ed eterno potere della Terra e di tutte le cose -che io chiamo Weird– è davvero sufficiente per una focalizzazione sulla sacra e onnipresente naturalezza della vita, e per una focalizzazione morale. Ai giorni nostri più importante degli “Dei” è la venerazione degli “Antenati” -e gli Dei sono stati, dopo tutto, i primi Antenati di tutti, così la venerazione ancestrale è a suo modo un ritorno al vero politeismo delle genti di molto tempo fa.

Vi sono molti modi di vivere su questo mondo. Puoi scegliere “nessuno dei precedenti” con rispetto a ciò di cui ho discusso. A mio avviso, vivere rispettosamente e con soddisfazione sulla propria terra, con soggezione nei confronti della bellezza e della potenza della terra e del cielo, venerando gli antenati e/o gli spiriti dei defunti della famiglia e gli amici, ritrovarsi con la propria famiglia e gli amici vivi, e in generale essere una persona non importuna, non distruttiva, una persona sincera è sufficiente. Anche queste persone potrebbero essere chiamate “Pagani tradizionali”, e si meritano questo titolo.

Da un prato, il sentiero prosegue più in profondità

Se vuoi essere una Strega Tradizionale, allora v’è ancora una svolta da prendere. E quella svolta del sentiero non proviene dall’essere un Pagano Tradizionale; per me in realtà lo è, e penso che l’ambiente spirituale e l’orientamente filosofico di un Pagano Tradizionale siano il punto di partenza ideale per la Strega Tradizionale, viste la semplicità e l’attenzione rivolta alle più importanti realtà della vita: quella del Weird, il Mondo di Sotto, la nozione della sacralità delle cose ordinarie, la venerazione per l’antica Terra, così piena di luce e poteri oscuri, e il rispetto per la continua esistenza dei morti nella terra.

Ma vi sono streghe che provengono da altri ambienti. Alcune sono persino cristiane ma credetemi, le ho viste giocare a fare le streghe per qualche anno per poi scomparire in qualche chiesa, da qualche parte, o le ho viste sedute in chiesa tutto il giorno, e la loro stregoneria non era altro che un divertimento del sabato sera per loro e i loro amici, un capriccio, un gioco.

Credo che la guerra del Cristianesimo contro la stregoneria e il misticismo abbiano completamente chiuso allo stesso le porte della stregoneria. Non credo che la visione genuina e tradizionale del Cristianesimo -qualsiasi sua denominazione vera e storica- possa sostenere una pratica sana e potente di stregoneria. E’ semplice comprendere il perché: la sua stessa bibbia condanna la stregoneria e l’interazione con gli spiriti familiari, e la stregoneria nel vero, storico e non wiccan senso della parola, richiede una profonda interazione con gli spiriti familiari.

Chiunque tu sia, ovunque tu sia, se vuoi essere una Strega Tradizionale devi vedere te stesso in modo gradevole, devi collocarti in un luogo mentale confortevole, un luogo dove non vieni trattenuto da paura e assurdità e poi prendere il sentiero che porta giù, verso i luoghi più profondi dell’esperienza umana.

La Stregoneria Tradizionale riguarda l’accesso alle realtà nascoste e in seguito l’accesso a un livello molto intenso ed estremo. Riguarda l’accesso alla realtà extra sensoriale, o il Mondo di Sotto stesso, nell’esplorazione delle nascoste regioni del Weird, tutto ciò senza perdere la consapevolezza di ciò che si sta facendo e sperimentando, per fare poi ritorno a questo mondo apparentemente normale con degli straordinari poteri che hai incontrato dall’altra parte e che sono rimasti dentro di te.

Uno di questi straordinari poteri diventerà il tuo potere o spirito familiare; un alleato, legato a te da un reciproco giuramento, un patto e il suo servizio. Egli o ella può arrivare perché uno degli antichi spiriti che gli uomini chiamano “Dei” lo ha mandato da te, ma può anche apparentemente venire da solo. Benefattori misteriosi dell’Invisibile possono presentarsi e concederti un familiare, non si può mai dire. E’ possibile che sia necessaria una grande lotta per trovare il familiare; non esiste un’unica formula, benché vi siano alcune tradizionali formule per coloro che sono abbastanza abili.
Devi raggiungere, potenziato dal tuo familiare, uno stato di intensa “estraneità” -trance- ed incontrare i molti strani poteri e forze dell’altro lato in stato di vigile veglia, e tornare a questo mondo ancora in stato completamente vigile, senza mai soccombere al pericolo, alla confusione o alla perdita di coscienza che raggiunge la maggior parte delle persone che cercano di viaggiare lontano dal sentiero battuto della gente “comune”.

Quindi è necessario mediare -trasmettere- in qualche forma tangibile i poteri che hai incontrato e riportarli con te dal mondo invisibile , e devi mediarli in modo tale che i cambiamenti tangibili e percepibili si verifichino in “questo mondo” proprio per mezzo della tua mediazione.

Sei in grado di rimuovere, per mezzo del tuo potere, quelle paure e depressioni o ansie causate dalla mente che ti ha plagiato per anni? Puoi farlo per gli altri? Puoi rendere sano un ammalato? Puoi vedere la vendetta caduta su un uomo che ha gravemente danneggiato gli altri? Puoi usare il tuo potere per osservare il cielo, un profondo pozzo, o dei simboli dipinti su carte per divinare il futuro? Puoi chiamare i morti, e incontrarli nei tuoi “voli” nell’invisibile o vederli uscire dalle loro tombe per parlarti attraverso i tuoi straordinari sensi?

Se puoi farlo, allora sei una “strega”. Sei una strega nel senso storico e tradizionale della parola. E questo è tutto. La tua vera iniziazione non ti viene data da altri umani, ma ti viene data quando attraversi l’Invisibile e vi incontri i poteri, scopri i poteri, e ritorni in piena veglia per integrare quel potere, guidato dalla tua volontà, nella tua vita e nella vita degli altri. Da questo punto la vita va avanti ma dove, nessuno può dirlo -le più astute streghe però possono trasformare il loro destino anche al di là di questo mondo, quando esse devono viaggiare nel Mondo di Sotto per l’ultima volta, alla morte. Non importa dove finiscano gli spiriti delle persone di questo mondo, essi rimangono nello stesso posto, lo stesso Weird/Totalità della realtà, e si spera in cicli di saggezza e pace.

Articolo in lingua originale: Diventare una Strega Tradizionale

Copyright © by Robin Artisson. – Tutti i diritti riservati
Proibita la riproduzione totale o parziale dell’ opera senza autorizzazione scritta dell’ autore

Traduzione e adattamento a cura di Nera

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