L’Arte di Elfhame #19: Sulla Magia

[“L’Arte di Elfhame” è una serie di articoli che esula dal Ricostruzionismo che solitamente caratterizza questo blog per concentrarsi sulla pratica e sul pensiero dell’autore Revivalista Robin Artisson. Non sono io il traduttore di questi articoli, ma Nera di Peste di Granfie. Per poterli riprodurre sul mio sito ho dovuto chiedere il permesso a lei, quindi se volete ripostare questi articoli su altre piattaforme blog o siti dovrete chiedere il permesso non a me ma direttamente a Nera.]

Sulla Magia
Un estratto dal sito Meadows of Elfhame di Robin Artisson

La Signora è la chiave di tutte le cose… ed è il potere dietro a quello che noi facciamo.
Imparerai su di Lei più avanti…
Tu parli di “magia” e “poteri”: è vero che alcune persone cercano l’appagamento per mezzo dell’esperienza mistica – e ciò è corretto purché non ci si dimentichi dell’obbligo del “coinvolgimento”, il primo compito del saggio. Non è abbastanza vedere la Signora, è meglio servirla e servire il Suo volere nell’essere coinvolti nell’umanità e nel processo del Fato. Il solo nome di tutti gli Dei è “Fato”.

Nel Fato ciò che prevale è il vero graal, il vero scopo… da ciò ne viene l’ispirazione e la morte è sconfitta. Non vi è fato tanto terribile che non possa essere superato – sia dalla vittoria letterale guadagnata per mezzo di azione e tempo, sia dalla vittoria più profonda dello spirito nel solitario combattimento del sé. Il Fato è la prova, il Pericoloso Castello in cui tutti ci incontriamo per vincere o morire… quindi, le genti dell’Antica Fede sono connesse col Destino – poiché l’umanità è più grande degli dei, sebbene non grande quanto la Dea, la Signora. Quando l’umanità trionfa, il Fato si ferma e gli dei vengono sconfitti – così adesso puoi comprendere il significato di “magia”.
Magia e religione sono degli aiuti per prevalere sul Fato, e il Fato è la culla che dondola lo spirito infantile.

Ora sai chi sono le “streghe”.

Effettuare minori forme di “magia” è una faccenda di rituale e simbolismo.. poiché la mente profonda parla in termini di simboli, non con le parole. Secondo la mia opinione non è ciò che si sa sul rituale e sul simbolismo che conta, bensì ciò che fondamentalmente si desidera dal rituale, senza badare alla forma che il rituale prende.
L’importante non è quale forma prende il rituale, ma quale forza invoca e condivide tra i partecipanti.

Quindi queste sono le cose essenziali che strutturano ogni rituale: Emozione, Simbolismo, Direzione ed Aspirazione.
I quattro poteri della causa e quello dell’Unità sono le basi per ogni rituale che andrà così a lavorare appropriatamente, ammesso che sia possibile fare uso di altri strumenti.
Gli altri ingredienti sono le persone coinvolte, e più importante, le forze Divine presenti, in forma fisica e compresa.

Articolo in lingua originale: Meadows of Elfhame – On Magic

Copyright © 2000 by Robinart Inc. – Tutti i diritti riservati
Proibita la riproduzione totale o parziale dell’ opera senza autorizzazione scritta dell’ autore

Traduzione e adattamento a cura di Nera

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