Cosa possono imparare i praticanti di Stregoneria dall’Evocazione Cerimoniale?

.:: EVOCAZIONE BASATA SULLA MAGIA CERIMONIALE DEL XX SECOLO ::.

evocation

Innanzitutto, perché parlare di evocazione cerimoniale in una pagina in primis pagana, in secundis stregonesca-popolare? Per tre motivi:
1) Rimuovere il senso di inferiorità verso la magia cerimoniale e le sue gestualità (spesso incomprese da chi pratica magia popolare e stregoneria). I gesti, se analizzati, molto spesso si rivelano per ciò che sono: nient’altro che invocazioni e congedi “riassunti” tramite gestualità simboliche. Ad esempio un bando non è nient’altro che una purificazione effettuata chiedendo l’intervento di forze divine (i nomi divini pronunciati durante l’atto).
Non ha dunque alcun senso ritenere una richiesta di purificazione composta da noi chiedendo aiuto a una Divinità meno efficace o potente rispetto a un bando o altre gestualità cerimoniali: le seconde sono modalità “condensate” delle prime. Se non abbiamo fiducia nelle prime anche le seconde non dovrebbero ispirarcene molta, per logica. E così anche viceversa solo se abbiamo fiducia nelle nostre richieste agli Dei potremo aver fiducia nelle gestualità cerimoniali.

2) Capire l’origine cerimoniale dei rituali wiccan e comprendere come rimuovere meglio eventuali influenze di questo tipo che intaccano la nostra pratica.
Ad esempio, il sabba. Per secoli sia processi che folklore che letteratura che ogni singola persona sulla faccia della Terra credeva che un sabba fosse qualcosa di semplice: danze, pasti, sessualità. Come se n’è uscita dunque la Wicca con cerchi, drawing down the moon, guardiani delle quattro direzioni? Semplice, la struttura base del rituale in ambito cerimoniale nel XX secolo è l’invocazione, che consiste in a) bando, b) cerchio, c) invocazione generale, e) invocazione di un Dio/Dea, f) la Licenza, g) la chiusura del cerchio.
In “776 1/2” di James A. Eshelman capiamo 2 cose:
1) Che l’invocazione generale è conseguita anche con la chiamata dei guardiani delle 4 direzioni e
2) Che l’invocazione specifica poteva essere eseguita anche con l’Assunzione della Forma Divina, ovvero l’identificazione del praticante con la Divinità invocata. Non vi ricorda un pochino la Drawing Down the Moon?
Quindi la variante dell’invocazione cerimoniale del XX secolo che ne deriva è a) purificazione (ha la stessa funzione del bando), b) cerchio, c) chiamata dei guardiani delle 4 direzioni, e) Assunzione della Forma Divina/Drawing Down the Moon, f) la Licenza (ossia il congedo dei guardiani delle 4 direzioni), g) la chiusura del cerchio.
Oops, è il modus operandi del rito standard wiccan.

3) Capire qual è la base della manifestazione degli Spiriti evocati: togliendo infatti le infinite invocazioni “a scaletta” per cui l’Entità dovrebbe manifestarsi in virtù dell’autorità di Spiriti di grado maggiore a lei (e togliendole volontariamente, dato che una simile pressione è sintomatica di mancanza di rispetto, ricordiamo infatti che i demoni del cristianesimo altro non sono che Dei precristiani demonizzati dai galilei), cosa resta? Restano:
a) “l’infiammarsi nel pregare”
b) lo scrying sul fumo (la materializzazione classica), sullo specchio nero/cristallo o mentale.
c) le corrispondenze
d) la protezione (cerchio e triangolo)
In realtà le ultime due sarebbero da escludere, la c – le corrispondenze – perché spesso, molto semplicemente, sono sbagliate. Pensiamo a Giove Pennino: uno pensa “hey, è Giove, quindi il suo simbolismo è quello classico”. Ma manco per sogno! Giove Pennino è la sincretizzazione con Penn, Divinità celtica legata alle montagne, quindi il simbolismo è un altro. E così via per tanti, tantissimi altri appellativi di Divinità che in realtà nascondono Dei diverse, spesso derivanti da sincretizzazioni affrettate. I romani poi sincretizzavano senza riflettere molto, pensiamo alle loro associazioni tra gli Dei germanici e quelli romani, immaginiamo il caos che hanno potuto combinare con queste associazioni sommarie! E se queste sono le basi, allora i sincretismi su sincretismi che sono giunti stratificandosi fino a noi nel corso dei secoli come corrispondenze molto spesso non corrispondono affatto. Quante di quelle corrispondenze derivano da visioni ed esperienze di conoscenza degli Dei e quante invece sono pura e semplice decisione arbitraria dettata dalla logica dell’accademico (se andava bene) di turno?
Inoltre molti testi di rituali di evocazione validi (pensiamo a “Congressus Cum Daemone”) si consiglia di usare un incenso di offerta valido per tutti i demoni, e le evocazioni non per questo sono meno potenti. Sicuramente è un bene usare simboli, corrispondenze, ecc. ma questo è un lavoro da fare DOPO la conoscenza dell’Entità, quando ci comunicherà le sue corrispondenze, e non partendo a priori da quelle che NOI riteniamo siano i suoi simboli, eccetera.
Per ciò che riguarda invece la protezione, moltissime, se non la quasi totalità delle culture, hanno sempre fatto sacrifici e offerte senza confinare i propri Dei (che in seguito la cristianizzazione ha ritenuto demoni) in triangoli per paura, e non è che sia successo granchè. Anche diversi gruppi satanisti teisti e spirituali evitano di creare cerchi et similia e finora i giornali non hanno segnalato aperture del suolo con adunarsi di fiamme e grida fameliche che si richiudessero inghiottendo questi poveri malcapitati.
Infine, davvero vogliamo credere che un’entità che può fare per noi cose di ogni tipo, a cui possiamo commissionare ogni genere di compito, se ci voglia far del male non possa farlo nonostante sia stata congedata? Molto semplicemente ritornerebbe anche senza essere stata chiamata. E sapete quando ciò potrebbe accadere? Quando un maghetto da strapazzo per “proteggersi” la obbliga e la costringe a fare ciò che vuole lui mediante minacce. Quello sì, immagino faccia arrabbiare davvero. Ma in fondo non è affar mio.
Per ciò che riguarda i primi due punti, il primo è un elemento fondamentale, e va tenuto presente nella pratica anche stregonesca: fare offerte senza il minimo di enfasi, di emozione o di climax di certo non aiuta la manifestazione.
Per il secondo, lo scrying è conosciuto anche dalla tradizione popolare: Giuliano Verdena usava l’idromanzia per vedere la Signora del Gioco, le streghe ungheresi la usavano per visitare l’altro mondo, e i veggenti scozzesi usavano il focus monotono per prolungare le loro visioni. Tutto questo è scrying. E stregoneria tradizionale.
Quindi se abbiamo simili possibilità, usiamole! La differenza tra evocazione e pratiche stregonesche tradizionali compiute in modo adeguato, come possiamo vedere, è diventata alla fin fine molto sottile.

Arrivando però al soggetto della questione, dopo aver mostrato nello scorso scritto [n.d.t.: sulla pagina facebook è stata effettuata una divisione degli articoli, qui sono riuniti insieme, la seconda parte è infatti più in basso, sotto una sequenza di trattini che servono per separare] una modalità di evocazione che – seppur adeguandosi e rimaneggiando in maniera più semplice e rispettosa nei confronti dei demoni il modus operandi – si rifaceva alla magia cerimoniale dei Grimori, seguirà l’analisi del processo di evocazione come eseguito nella magia cerimoniale del XX secolo, quindi quella che è stata influenzata da ordini esoterici come la Golden Dawn e Thelema.

Riporto, in grandi linee, come dovrebbe essere un’evocazione di questo tipo, trascrivendo le parole di Israel Regardie su “L’Albero della Vita” (pag. 333 dall’edizione Venexia):

“A prescindere da ogni questione circa la preparazione e consacrazione dell’armamentario dell’Arte, il cerchio e il triangolo, i talismani, il metodo descritto ecc., la cerimonia vera e propria può includere fino a otto fasi, senza parlare del fatto che potrebbe essere necessario ripetere molte di esse due o tre volte per aumentare il pathos della cerimonia. Questa si apre con un Rituale del Bando completo, da me già spiegato, con lo scopo di “pulire” e purificare l’ambiente operativo. Segue poi un’invocazione generale, ovvero un’orazione al Signore dell’Universo. Infine, va svolto il lavoro pratico vero e proprio. Si fa poi un’invocazione al Dio che presiede il rituale, si recita un appello all’Angelo o Arcangelo, cui si fa seguire una potente congiurazione dello spirito o intelligenza affinché appaia visibilmente. Si accoglie la sua manifestazione nel triangolo con uno speciale benvenuto, dopo aver bruciato l’incenso quale offerta “corporificatoria”. Segue quindi la Licenza ad andarsene e l’operazione viene conclusa con un cerimoniale di Bando completo.”

Oltre a “776 1/2” di James A. Eshelman e i lavori di Israel Regardie, è interessante leggere anche l’Evocazione a Bartzabel compiuta da Crowley (“An Evocation of Bartzabel. The Spirit of Mars” su The Equinox Vol. 1. No. 9. – leggibile qui: http://www.the-equinox.org/vol1/no9/eqi09016.html ), ma anche l’articolo “A Ceremony for the Evocation of Bartzabel, the Spirit of Mars” di G.H.Frater AOM 111 (leggibile su questo link: www.rahoorkhuit.net/library/ceremonial/evocation/bartzabel.html ).

 

.:: RITUALE DI INVOCAZIONE (ALLA BASE DEL SUCCESSIVO DI EVOCAZIONE) ::.

Come leggiamo dal 776 1/2 di James A. Eshelman, la base è relativamente semplice:

“In its Section IV, Liber 0 gives the following basic outline for magical invocation:
The banishing rituals should be used at the commencement of any ceremony whatever. Next, the student should use a general invocation, such as the “Preliminary Invocation” in The Goetia as well as a special invocation to suit the nature of the working.
By “banishing rituals” is meant the Lesser Banishing Ritual of the Pentagram and (if planetary forces are being invoked) of the Hexagram, or their equivalents. Following this preliminary, some sort of “general invocation” should be employed (of which one example is mentioned in the quotation above) as an invocation of pure and unconditioned spiritual force. Following this, some means is employed of invoking the specific type of force which the magician requires for the purpose at hand.”

TEMPO: Luna, giorni e ore planetarie

CORRISPONDENZE: colori delle candele, incenso utilizzato, colore delle tovaglie rituali per l’altare, simboli dell’Entità sull’altare, pietre della stessa sfera corrispondente sull’altare, se possibile anche elementi della stanza, ad esempio tende, ecc.

FASI CERIMONIALI:
1) Bando e/o purificazione
2) Creazione del Cerchio (e del Triangolo, nel caso della successiva Evocazione)
3) Invocazione Generale (ad esempio: Bornless Ritual, Middle Pillar Ritual, Apertura dalle Torri di Guardia [cioè chiamare i guardiani delle 4 direzioni], Rito dell’Invocazione Suprema del Pentagramma, Apertura della Piramide, Inno a Pan, Preghiera Rosacrociana, The Anthem from Crowley’s Gnostic Catholic Mass, la prima e/o la seconda chiave enochiana [sconsigliato])
4) Il giuramento o la proclamazione: ovvero dire il proposito dell’operazione.
5) Accendete le candele appropriate e bruciate l’incenso corrispondente a quella del Dio/Dea invocato (non fatelo se lo scopo è l’evocazione)
5) Invocazione specifica: segue il principio del “Principio, poi il Piano”. Ovvero: “For example, if you wished to increase your intellectual power or acquire analytic insight into a problem, you might first attune yourself to the principle of Mercury (which corresponds to the analytic and other faculties of intellect), and then draw that Divine current down to the plane of the World of Y etzirah, which is the plane of psychological phenomena (such as learning, insight, or analysis). On the other hand, if your purpose was to create a written record of your insights, or (from another angle) to acquire a book believed to have the desired information, then you would, as before, attune yourself to the principle of Mercury, but manifest the current all the way down to the World of Assiah, the plane of physical manifestation.”.
A questo punto serve un climax drammatico, seguire il principio dell’”Infiammati nel pregare”.
Tecniche:
– Invocazione scritta di proprio pugno
– Rituali d’invocazione del Pentagramma (forze elementali) o dell’Esagramma (forze planetarie).
– Specifiche chiamate enochiane se presenti [sconsigliato]
– Mantra dell’Entità
– Nomi dell’Entità
– Circumambulare invocando
– Salire i piani fino a quello dell’Entità e chiamarla (in astrale)
– Assunzione della forma divina (utile soprattutto se volete invocare, ovvero chiamare dentro di voi l’Entità): immaginare la forma dell’Entità, visualizzarla come la figura più pura e bella mai vista, identificarsi con essa, immaginare che la sua forma e la propria coincidano, e formare un’invocazione che segnali questa identificazione (ad esempio che dica “io, Thot” al posto di “onore a te, Thot”, o che parta senza identificazione e poi arrivi a un’identificazione, ad esempio “onore a te, Thot, grandissimo Dio, Tu che insegnasti la scrittura. Io, Thot, divino, inventai la scrittura”). Il libro dei morti fornisce alcuni esempi di questo tipo di evocazione -> fare attenzione a metterci più riferimenti possibili alla figura e alla storia del Dio/Dea in questione.
6) Evocazione dello Spirito o rituale magico.
7) Licenza ad andare -> nei confronti prima dello Spirito evocato, poi del Dio/Dea e – se erano stati chiamati – dei guardiani delle 4 direzioni.
8) Chiusura del cerchio.
9) Bando.

.:: RITUALE DI EVOCAZIONE ::.

1) Crea materialmente un cerchio con un bordo al cui interno scrivere nomi o mantra del Dio/Dea a cui sei legato/che credi possa proteggerti/ecc. separati da pentagrammi.
2) Crea materialmente un triangolo di manifestazione:
o all’esterno del cerchio, e anch’esso con ai bordi nomi sacri separati, alle tre estremità del triangolo stesso, da pentagrammi;
o all’interno del cerchio, anche qui con i nomi sacri, sul centro dell’altare.
3) Scegli l’incenso più adeguato allo spirito da chiamare, o uno corrispondente alla sfera planetaria ad esso legata.
4) Posiziona il sigillo dell’entità (fatto di pergamena e scritto con penna stilografica con l’inchiostro del colore corrispondente all’entità) all’interno del triangolo.
5) Se possibile crea anche un’immagine, una statuina, un simbolo e/o un pentacolo dell’entità da chiamare (anche questa va posizionata all’interno del triangolo).
6) Bando e/o purificazione
7) Crea magicamente il cerchio e il triangolo
8) Invocazione Generale
9) Giuramento o Proclamazione: affermare il proposito di evocare [nome dello Spirito] per ottenere [quello che volete ottenere/sapere]
10) Una specifica invocazione al principio planetario a cui lo spirito che volete evocare è imparentato (es. tramite il Rituale Maggiore dell’Esagramma per invocare Mercurio/Venere/Marte/Luna/ecc.), o comunque a una forza superiore, quindi un Dio, un Arcangelo, un Angelo, ecc. a seconda di dove l’entità che volete convocare si situa gerarchicamente, chiedendogli di aiutare l’evocazione dello Spirito che volete chiamare [in teoria dovrebbe costringere in virtù della sua autorità la manifestazione dello spirito sottostante a lui, ma non ci piacciono le costrizioni]. Talvolta si fa “a scaletta”, quindi si fa un’invocazione alla Forza che si situa più in alto, ad esempio un Dio, chiedendogli di mandare l’Arcangelo X, dunque si fa l’invocazione all’Arcangelo X di mandare l’Angelo Y, e, ancora, si fa l’invocazione all’Angelo Y di mandare l’Intelligenza Z, e infine si fa l’invocazione all’Intelligenza Z di mandare lo Spirito W (quello che volevamo convocare). Ovviamente tutta una simile trafila non è necessaria.
11) Accendere le candele (sebbene non siano strettamente necessarie) e l’incenso corrispondenti allo spirito da evocare. Ovviamente ciò va fatto all’interno del triangolo, e se il triangolo è esterno al cerchio in cui vi trovate solo la spada, se consacrata, può superare il cerchio senza spezzarlo, ed essere così usata per aggiungere l’incenso.
12) Chiamare il nome dello Spirito che si sta evocando, chiedendogli di manifestarsi. Si può anche aggiungere una chiamata composta personalmente per lo scopo o precostituita. Anche in questo caso, l’importante è il climax mentre lo si fa, “infiammarsi nel chiamare”.
13) La manifestazione può avvenire:
– mentalmente, immaginando una luce del colore proprio dell’entità chiamata fuoriuscire dal simbolo o dal sigillo chiamandola, e attendere così – restando concentrati – una visione;
– mediante scrying nel fumo dell’incenso (anche qui chiamando, concentrandosi, e chiedendo di manifestarsi nel fumo);
– mediante specchio nero/cristallo (prima si fissa il sigillo fino a che alcune linee scompaiono da sole, quindi si chiudono gli occhi e li si riaprono fissando lo specchio nero, anche qui chiamando, concentrandosi, e chiedendo di manifestarsi nello specchio);
– mediante mezzi esterni, come pendolo, tarocchi, ecc. (anche qui chiamando e chiedendo di manifestarsi nelle carte/pendolo/ecc.).
14) Quando si manifesta, dare il benvenuto allo Spirito.
15) Domande e/o conversazione con lo Spirito
16) Licenza ad andare -> nei confronti prima dello Spirito evocato, poi del Dio/Dea/Principio Planetario e – se erano stati chiamati – dei guardiani delle 4 direzioni.
17) Chiusura del cerchio.
18) Bando.

-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-

.:: EVOCAZIONE BASATA SULLA MAGIA DEI GRIMORI ::.

knapp-evocation

 

Riporterò adesso alcuni principi di evocazione cerimoniale, prendendo spunto dalla metodologia di Konstantinos (“Summoning Spirits”) e Koetting, dividendo il tutto in 6 parti:
1) i principi base dell’evocazione
2) esempio di evocazione “base”
3) esempio di evocazione senza barriere, cerchi o triangoli
4) esempio di evocazione goetica (evocazione di demoni)
5) possessione rituale

Nessuna delle procedure utilizza l’approccio cristiano di costrizione dei demoni mediante l’uso di minacce o del nome del dio giudaico, ma parte da una considerazione rispettosa delle entità. Ricordiamo infatti che molti dei cosiddetti demoni inscritti nei grimori non sono nient’altro che Dei (solitamente mesopotamici) demonizzati.

Libri consigliati:
– Libro Rosso (quasi interamente disponibile sul forum “Satanisti: la Nostra Verità”)
– Congressus Cum Daemone di Astaroth (in parte riportato qui: http://anticonoce.altervista.org/goetia/11-evocazione-demonica-congressus-cum-deamone )
– Evoking Eternity di EA Koetting
– Pseudomonarchia Daemonum (segnala le gerarchie e i nomi ma parte da un punto di vista cristiano)
– Summoning Spirits di Konstantinos
– Legioni di Shaytan di Ottavio Spinelli
– Le evocazioni magiche di François De Saint-Ferreol (disponibile gratuitamente su:
https://www.scribd.com/mobile/doc/131424216/Le-Evocazion-Magica )
Siti consigliati:
http://www.exploringtraditions.com/goetic-evocations-theory-and-practice-behind-conjurations/
http://www.exploringtraditions.com/the-art-of-scrying/
http://satanisti.forumfree.it
http://www.itajos.com/x%20demoni/evocare.htm
http://www.witchskel.com/guest-book-blog/-invocation-and-evocation-in-magick
http://www.enochian.org/goetia.shtml
http://www.enochian.org/skrying.shtml

Riassumendo, esistono 4 principali modi tramite cui si manifestano gli Spiriti a seguito delle evocazioni:
1) tramite lo scrying in sfere di cristallo (es. John Dee) o più facilmente specchi neri (metodo di Legioni di Shaytan e di Konstantinos)
2) mediante lo scrying sul fumo dell’incenso (metodo di Koetting)
3) mediante sogni (sebbene sia più una sorta di incubazione del sogno che un’evocazione vera e propria, e consiste nel mettere sotto il cuscino il sigillo del demone con cui si vuole comunicare in sogno, bagnato da una goccia del proprio sangue)
4) mediante meditazione sul sigillo (di solito si fissa il sigillo, si medita su di esso o si chiudono gli occhi mantenendo l’immagine; talvolta si ripete anche il mantra o il nome del demone, che farà apparire visioni e/o sentire parole)
Entrambi gli ultimi due metodi sono di Itajos.

Riportiamo quindi le 5 parti.

1- PRINCIPI DI EVOCAZIONE:

La preparazione all’evocazione va curata nel seguente modo:
1) Immergersi intellettualmente/totalmente nel lavoro che si andrà a fare già un certo tempo prima (aka pensiero costante sull’evocazione, che può esprimersi mediante devozione già da giorni prima, preparare gli strumenti, leggere molto sull’entità da evocare, ecc.).
2) Cercare di assumere una personalità diversa durante i rituali, ovvero sentirsi di canalizzare un potere divino e onnipotente.
3) Certezza emotiva di essere efficace/potente. ASPETTARSI che l’Entità si manifesti e/o accetti la richiesta; non sperarlo e basta. Prepararsi anche con i sensi a percepire l’Entità.
4) Concentrazione su simboli, feticci o sigilli. I sigilli si fanno prendendo una tavola (quadrato o lamina numerologica) di lettere e numeri e tracciando una linea da una lettera all’altra fino a formare il nome dell’Entità.
La prima lettera del nome dello spirito è solitamente marcata con un anello o un cerchio, e l’ultima lettera è marcata con una linea perpendicolare.
Altrimenti ricevere il sigillo con channeling usando il nome.
5) Ritmo nei comandi verbali del rito, voce profonda ed emotivamente carica. In sintesi, si deve effettuare un crescendo: la voce deve essere più profonda e si ripete il mantra, il nome o l’inno dell’Entità con fare sempre più veloce e tono di voce sempre più alto, oltre a un’emotività crescente.
6) Ringraziare per essersi manifestato, per aver conversato con noi e per aver velocemente ed efficacemente fatto il compito richiesto e salutare.
7) Purificazione o meglio bando dopo il congedo (non per forza)
8) Ritrazione psicologica: dopo il rito tornare subito alla vita ordinaria, in modo da dare la sensazione di aver assistito a un sogno e rafforzare la sensazione, durante le evocazioni, di incarnare una personalità diversa dalla propria, di canalizzare un potere divino e onnipotente.

2- ESEMPIO DI EVOCAZIONE “BASE”:

Triangolo: angeli a est, demoni a sud, spiriti dei morti ad ovest,
e intelligenze a nord.

Incenso (+ sangue): frankincense, sandalo, dittamo di Creta in generale, altrimenti legati a sfera planetaria o elemento o incenso proprio dell’entità.
In generale, frankincense per angeli, sandalo per spiriti elementali, salvia o sangue di drago per demoni.

Carbone: fresco, non a disco, che non durano abbastanza, non bastano per tutto l incenso e non fanno abbastanza fumo

Altare al centro con: due candele bianche o nere (servono solo a illuminare), calice con vino, daga/athame e sigillo rivolto verso il basso.

L’incensiere va nel triangolo.

Operazioni:
0) Pre-rito: immergiti nello studio dell’Entità, eccitazione per l’evocazione, ecc.
2) Dichiarazione di onnipotenza.
3) Pulisci lo spazio, purificalo e purifica tutti gli strumenti.
4) Traccia il triangolo e accendi il carbone, poi traccia il cerchio (normalmente in senso orario, per i demoni in senso antiorario), e disponiti nella direzione in cui si dovrà vedere lo spirito ( = la direzione del triangolo).
5) Gira verso l’alto il sigillo, guarda il triangolo e chiama l’Entità.
6) Tocca il sigillo e chiedi di manifestarsi, guardando lo spazio vuoto nel triangolo.
7) Bevi, sempre guardando il triangolo, il calice e dì “Bevo il sangue divino. Prendo in me tutto questo potere”.
8) Usa un attrezzo di metallo o la spada o la daga per mettere l’incenso sull’incensiere che si trova nel triangolo.
9) Metti le tue mani sull’altare, una a destra e l’altra a sinistra del sigillo.
10) Fa’ un respiro profondo e poi fissa il sigillo, non guardare il sigillo ma guarda “attraverso” il sigillo stesso, e mentre lo fissi pensa (senza farti distrarre da mille pensieri e immagini mentali) al tuo obiettivo (ad esempio la conoscenza o la materializzazione dell’Entità).
11) Alcune linee del sigillo sembreranno scomparire e poi riapparire. Resta in questo stato finché non sentirai la presenza dello Spirito, quindi fissa il fumo nello stesso modo e respirando profondamente (se diminuisce il fumo metti ulteriore incenso e senza preoccuparti torna a fissare il sigillo).
12) Chiedigli di manifestarsi
13) Quando si manifesta dagli il benvenuto (di solito non risponde ma va fatto comunque).
14) Chiedi ciò che devi chiedere.
15) Ringrazia e congeda (la visione inizierà a sfarsi, se non accade ringrazia e congeda nuovamente).

3- ESEMPIO DI EVOCAZIONE SENZA BARRIERE, CERCHI O TRIANGOLI:

Preparazione: immergersi, sentirsi eccitati per l evocazione che si andrà a fare.

Operazione:
Posa il sigillo dello spirito sul terreno, e fa’ un piccolo fuoco nella direzione in cui la natura dello spirito detta che apparirà [ndt: la stessa del triangolo].
Per ragioni di sicurezza, il fuoco dovrebbe essere rinchiuso in una buca, che non dovrebbe essere più grande di 12 pollici come diametro. Abbi in mano un bel po’ di foglie di Dittamo di Creta o di salvia, che userai come incenso.
Rifletti sul rituale, lo spirito, il risultato finale che stai manifestando attraverso l’evocazione. Invoca l’onnipotenza e senti lo stesso potere che è entrato in te in ogni evocazione passata che entra in te adesso. Fai cadere una gran quantità di foglie sul fuoco, fino a quasi il punto di soffocare, creando un fumo denso che permeerà l’aria attorno a te.
Gira il sigillo a faccia in su e posa lo sguardo su esso, stabilendo la connessione con lo spirito, collegando la tua mente alla sua mente. Senti lo spirito tirato giù verso di te, verso il tuo posto deserto, verso il fumo del fuoco e verso il reame della carne. Chiama:
“(Nome dello Spirito), ascolta la mia voce, guarda i miei segni, e sappi che io ho comandato la creazione di portarti davanti a me, in modo che io possa vederti, in modo che io possa sentirti, e in modo che il tuo potere sia il mio potere, la tua forza sia la mia forza, e la tua conoscenza sia la mia conoscenza “.
Tocca la faccia del sigillo dello spirito, impartendo tutto il potere e riempiendo le fibre della carta con la luce, e dì: “Sigillo questo invito verso di te, e così ti manifesterai!”
Lo spirito si manifesterà, e ti fronteggerà come un uomo ha di fronte un altro uomo, e ti parlerà come un uomo parla all’altro.
Una volta che lo spirito è stato convocato di fronte a te, puoi farti toccare. Se accade, lo spirito può far avvenire una possessione.

4- ESEMPIO DI EVOCAZIONE GOETICA (EVOCAZIONE DI DEMONI):

Oggetti necessari:
– gesso
– fiammiferi o accendino
– 2 carboncini per incenso
– 2 incensieri (con sabbia o sale per evitare di incendiare tutto)
– incenso del demone (o incenso d’evocazione tratto da “Congressus Cum Daemone”, ovvero miscela polverizzata di mirra, storace, assenzio e muschio tutto in parti uguali)
– incenso puro
– candela del colore corrispondente al demone (o, se non lo sapete, nera)
– un quadrato di pergamena vegetale più o meno di 7cm per lato
– penna stilografica nera o rossa
– (non obbligatorio) pugnale con manico nero mai usato per scopi non-rituali o spada
– altare o piccolo tavolino dove poggiare le cose (al massimo poggiate per terra)

Orario:
A seconda della richiesta, luna crescente/piena per le questioni di crescita/guadagno, luna calante/nera per le questioni di allontanamento/distruzione, luna nera se lo scopo è il solo contatto con il demone.
Sempre a seconda della richiesta scegliete il giorno della settimana più adatto, es. venerdì per questioni amorose, martedì e sabato per scopi distruttivi, ecc.

Operazione:
1) Posate tutti gli occorrenti sull’altare
2) Scrivete con la penna stilografica il sigillo del demone all’interno del quadrato di pergamena
3) Mettete il sigillo sotto la candela
4) Disegnate con il gesso un triangolo con la punta in alto verso sud-est. Se volete confinare lo spirito a manifestarsi in quel punto circondate il triangolo con un cerchio (meglio se con doppio bordo, al cui interno siano scritti i nomi di un demone legato a voi o comunque di rango molto più alto del suo – se non ne avete è preferibile mettere “Satanas”. Alla fine del nome o dei nomi all’interno dello spazio tra i bordi si metta un pentacolo rovesciato per separare)
5) All’interno del triangolo posate l’incensiere con un carboncino acceso e moooolto incenso, in modo che duri per tutto il rituale, ma non così in eccesso da soffocare il carboncino (l’incenso all’interno del triangolo aiuta lo spirito a materializzarsi o a dare segnali tramite il fumo).
6) Fate un cerchio attorno a voi con il gesso. Il cerchio deve avere due bordi. Nel mezzo tra i due bordi scrivete il nome o i nomi di uno o più demoni legati a voi o comunque di rango molto più alto di quello che andrete a evocare – se non ne avete è preferibile mettere “Satanas”. Alla fine del nome o dei nomi all’interno dello spazio tra i bordi si metta un pentacolo rovesciato per separare.
7) Passate con il pugnale o con la spada (o con le dita della mano destra indice e medio unite) prima sopra al triangolo e al suo cerchio (includendo i nomi) che avete appena tracciato in senso antiorario e poi sopra al vostro cerchio (includendo i nomi) in senso orario.
8) Rivolgetevi a nord, dite “Chiamo i guardiani del Nord, elementali della Terra, proteggete questo cerchio”, e fate con il pugnale o con le dita un pentacolo d’invocazione. Fate così (cambiando ogni volta Nord con Est, Sud, Ovest e Terra con Aria, Fuoco, Acqua) in tutte le altre 3 direzioni in senso orario.
9) Accendete il carboncino nell’incensiere che sta all’interno del cerchio, sul vostro altare.
10) Accendete la candela, pronunciate l’invocazione o il mantra di evocazione, quindi dite: “Grande [Nome del Demone], ti chiedo di esaudire il mio desiderio: [richiesta]. Ti ringrazio. In cambio del tuo aiuto, io ti offro questo incenso. Possa esserti gradito.” e mettete sul carboncino abbondante incenso DEL DEMONE o D’EVOCAZIONE.
11) Osservate eventuali segni tra i fumi dell’incenso che si alzano dall’incensiere collocato all’interno del triangolo. Potete anche chiedere al demone di manifestarsi (non è detto che lo faccia). In tal caso offrite ulteriore incenso DEL DEMONE o D’EVOCAZIONE. Se non basta più l’incenso puro nel triangolo potete usare la spada/il pugnale MA NON LA MANO, sporgendovi fuori ma SENZA POGGIARE PIEDE fuori dal cerchio, per prendere – tramite il pugnale/spada – altri grani d’incenso puro da mettere sopra al carboncino.
12) Potete pregare il demone e/o inserire all’interno del triangolo tramite la spada/pugnale (ma potevate anche metterlo dentro all’interno già dall’inizio della preparazione) un oggetto in modo che lo Spirito lo carichi (positivamente come negativamente, a seconda delle vostre volontà).
13) Quando avete finito, ringraziate il demone, congedatelo (basta un “Ti ringrazio [Nome del Demone], ti congedo. Puoi andare”).
14) Rivolgetevi a nord, dite “Vi ringrazio guardiani del Nord, elementali della Terra, e vi congedo”, e fate con il pugnale o con le dita un pentacolo di bando. Fate così (cambiando ogni volta Nord con Ovest, Sud, Est e Terra con Acqua, Fuoco, Aria) in tutte le altre 3 direzioni questa volta in senso antiorario.
15) Passate con il pugnale o con la spada (o con le dita della mano destra indice e medio unite) prima sopra al vostro cerchio in senso antiorario e poi sopra al triangolo e al suo cerchio in senso orario.
Il rito è finito.

5- POSSESSIONE RITUALE:

Eseguire l’evocazione come sopra, ponendosi però all’interno del triangolo, senza formare il cerchio. Domandare dunque allo Spirito, al momento della richiesta, di prendere possesso del proprio corpo, di parlare mediante la propria bocca e di sentire tramite le proprie orecchie. È opportuno specificare il tempo di permanenza dell’Entità nel nostro corpo, per evitare spiacevoli inconvenienti.
L’alternativa se non si vuole utilizzare neanche il triangolo è spiegata nella parte 3.

Annunci

2 risposte a “Cosa possono imparare i praticanti di Stregoneria dall’Evocazione Cerimoniale?

  1. Nella Stregheria Italiana non ci sono pratiche Cerimoniali, se si insegna questo si denota che non si sa nulla della Tradizione Italiana e si è come i Wiccan.

    • Ma l’hai letto l’incipit? Il motivo per cui si è fatto questo articolo sulle pratiche cerimoniali è proprio per dire che I RISULTATI OTTENIBILI MEDIANTE MAGIA CERIMONIALE NON SONO SUPERIORI A QUELLI OTTENIBILI CON LA STREGONERIA.
      Siamo noi i primi a dire che la Stregoneria non è magia cerimoniale. Questa infatti NON è Stregoneria.
      Si è approfondito il tema dell’evocazione cerimoniale solo per evitare che la gente pensasse che la Stregoneria fosse in qualche modo inferiore alla Magia Cerimoniale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...