Befania e gli incantesimi contro il malocchio

Incantesimo con l’olio

“Prendete la bottiglia con l’olio – una piccola –, fate con essa per tre volte il segno della croce sul capo e sul volto dicendo:
„In nome del cielo, delle stelle e della Luna, mi levo questo malocchio (o altra cosa) per mia maggior fortuna!‟
Quindi, con la stessa bottiglia o fiala, fate tre croci con la mano destra sul bicchiere d’acqua, esattamente da parte a parte, facendo anche le corna o jettatura con il dito indice ed il mignolo della mano sinistra stesi ed il dito medio e l’anulare chiusi o tenuti fermi dal pollice. E queste dita estese riposano sul margine del bicchiere. Nel fare questo, la strega ripete:
„Befania! Befania! Befania! Chi mi ha dato il malocchio me lo porti via!‟
Quindi versate o lasciate cadere con molta attenzione tre gocce di olio. Se si mescolano in una è un buon segno o un segno affermativo per una domanda. Se desiderate sapere se troverete ciò che state cercando o se incontrerete un amico o qualunque cosa del genere, tutto andrà come desiderata. Ma se le tre gocce rimangono separate è un segno negativo. 
Quindi, per esplorare attentamente tutte le possibilità, questa cerimonia viene rinnovata per tre volte. Ed ogni volta gettate l’acqua e l’olio per strada o in un cortile. Se passerà per primo un uomo, tutto andrà bene; se una donna, i presagi continuano a rimanere sfavorevoli. Fate allora una volta ancora la castagna, il segno del pollice tra le dita indice e medio, che è molto più potente delle corna.” (anche gli antichi scrittori Romani lo chiamano terribile); “notate che anche questo va fatto sul margine del bicchiere con la mano sinistra, mentre con la mano destra versate attentamente l’olio in modo da formare con esso una croce sull’acqua (che è stata rinnovata). Quindi fatevi la croce sulla testa e sul volto con l’olio per tre volte, ripetendo l’invocazione a Befania tre volte come prima” (tutto questo venne fatto con incredibile velocità). “E se, dopotutto, l’oracolo non è propizio, versate nel bicchiere circa un cucchiaino di sale e ripetete la formula di Befania. Se l’olio diventasse di colore biancastro, è segno che Befania si placa e che ora tutto andrà bene.” 
Ma, se ella fosse refrattaria ad ogni incantesimo nonchè al sale sacro, allora versate nel bicchiere un carbone ardente – l’ultima risorsa disperata di imprudenza diabolica. “Flectere si nequeo superbos Acheronta movebo.” 
Questo mescola l’olio all’acqua a dispetto di tutti i diavoli e, fatto questo, andate avanti con la fiera ed orgogliosa sensazione che, nonostante tutti i presagi siano contro di voi, voi prevarrete con la vostra forte volontà. Ma qui, nel terminare, vi è ancora da fare qualcosa. Esprimete la vostra gratitudine allo Spirito del Fuoco, che è breve ma estremamente pagana e senza dubbio molto antica: 
“O fuoco benedetto che brucia immensamente e brucia tutta le gente, ti prego di bruciare questo malocchio e chi me l’ha dato!” 
Quindi, come negli antichi riti Latini, il carbone e tutto il resto devono essere gettati in un corso d’acqua e voi dovrete andarvene senza guardarvi indietro. “Fers cineris Amarilli foras, rivoque fluenti, transque caput jace, ne respexeris.”

Incantesimo con l’incenso

Vi è anche un altro incantesimo molto interessante e palesemente molto antico con l’incenso che brucia, il quale aveva lo scopo di rimuovere il male di ogni tipo o di invocare la buona sorte dalla strega misteriosa conosciuta come Befania.
“Prendete del frankincense, sia del tipo migliore che del tipo inferiore, ed anche dei semi di cumino. Abbiate pronto uno scaldino nuovo, che viene tenuto solo per questo scopo. E, se dovesse accadere che affari di qualunque genere vadano male, riempite lo scaldino (o un piatto ignifugo di terracotta) con dei carboni ardenti, quindi prendete tre pizzichi dell’incenso migliore e
tre di quello di seconda qualità e metteteli tutti in fila sulla soglia di casa.
Prendete quindi il resto dell’incenso ed il cumino e metteteli nel carbone ardente, portatelo quindi in giro e fatelo ondeggiare sopra il letto ed in ogni angolo dicendo:
„In nome del cielo, delle stelle e della Luna, mi levo questo malocchio per mia maggior fortuna! Befania! Befania! Befania! Chi mi ha dato il malocchio maledetto sia, Befania! Chi mi ha dato il malocchio me lo porti via e maggior fortuna venga in casa mia!‟
Quindi, quando nello scaldino si sarà tutto consumato, accendete i mucchietti d’incenso sulla soglia di casa, oltrepassateli per tre volte e sputate dietro di voi oltre la spalla per tre volte, quindi dite:
„Befania! Befania! Befania! Chi mi ha dato il malocchio me lo porti via!‟
Passate quindi per tre volte avanti e indietro davanti al fuoco, sputando oltre la spalla sinistra e ripetendo il medesimo incantesimo.”

Tratto da Etruscan Roman Remains – Charles G. Leland
Edizione italiana Elfi Editore: “Streghe, Esseri Fatati ed Incantesimi nell’Italia del Nord”

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