L’altare

Buona parte dell’attuale magia popolare cristiana ha origini pagane, spesso infatti il culto degli Dei è sopravvissuto di nascosto, adattandosi e talvolta “mascherandosi” con quello deputato a Santi o Madonne, fino a perdere ricordo della copertura e a trasformarsi in una vera e propria magia cristiana.

Partendo da questa derivazione, possiamo, per contro, comprendere molto anche di come si svolgeva la pratica devozionale in quei tempi e riproporla.

Come avrebbe infatti adorato gli Dei una strega in epoca cristiana? Non di certo con sacrifici rituali o con formule latine, dimenticate a quei tempi dal popolo che parlava invece il volgare, ma probabilmente come adesso adorano i santi o le madonne i praticanti della magia popolare.

Ad esempio, nel creare un altare deputato al culto dei santi, si è soliti ricoprire un comò, o un tavolino con una tovaglia o un panno pulito, bianco o del colore associato al santo in questione.
Nel nostro caso è possibile scegliere invece il colore del panno in base alle caratteristiche della Divinità a cui l’altare è dedicato.
Alle due estremità è solito mettere due ceri bianchi da altare, mentre al centro dell’altare possiamo sostituire il crocifisso e l’icona del santo con una statua, un’immagine o una candela (del colore appropriato) dedicata al Dio o alla Dea a cui si è devoti. Sull’altare non manca quasi mai un bicchiere – o una piccola ampolla – con acqua benedetta ed incensiere. Nel nostro caso, possiamo usare dell’acqua salata o dell’acqua che benediremo noi in nome della Deità a cui prestiamo devozione.
Altri oggetti che possono essere aggiunti sono campanelle, libri di inni, immagini degli Dei, fiori freschi, frutta (da cambiare regolarmente) e oggetti che per noi hanno valore speciale.

L’altare deve essere sempre ben pulito e, quando viene allestito, va spruzzato con un po’ dell’acqua da noi consacrata, così come attualmente lo si fa con l’acqua benedetta, a cui verranno fatti seguire recitazioni di inni o di preghiere dedicate al Dio o alla Dea a cui prestiamo devozione, così come invece nella magia popolare seguono preghiere e invocazioni della liturgia cristiana.

Fonti:
http://blog.libero.it/benedicaria/

http://www.italiamagazineonline.it/archives/30037/benedicaria-tradizione-siciliana

“Lo stivale magico – Magia Popolare e stregoneria del buon paese”, di Andrea Bocchi Modrone. Ed. Il Crogiuolo

lucio apollonio1

back

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...