Che cos’è la Tradizione Italiana

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La Tradizione Italiana è la diretta erede e derivazione, in epoca cristiana, delle Antiche Religioni Politeistiche che si praticavano nel territorio italico in età pagana.

Essa è costituita dalla sopravvivenza, nell’era cristiana, di culti e usi religiosi pagani, di cui reminescenze possono essere scovate nel folclore, nelle tradizioni e nei racconti popolari.

Questa Via è molto eterogenea in quanto i suoi culti, Divinità e pratiche possono variare considerevolmente da regione a regione, senza contare le innumerevoli tradizioni ereditarie, differenti da praticante a praticante, la maggior parte delle quali sono purtroppo morte con l’avanzare del tempo.

Tuttavia vi sono dei punti in comune in quasi tutte le sue varianti, così come testimoniato dai verbali inquisitori e dalle differenti leggende popolari di tutta Italia, come ad esempio la struttura del Sabba, componenti sciamaniche quali il “volo in spirito” o la trance, il lavoro con il famiglio (un servitore animale della strega), il culto degli Antenati e quello dei Numi.
Questa polimorfia, dunque, non ci impedisce di considerare la Tradizione Italiana come realmente esistente, esattamente come non si mette in dubbio l’effettiva esistenza della Tradizione Hellenica, nonostante il calendario, il tipo e la forma dei rituali variassero da città a città.

Qui propongo un ricostruzionismo che trae le sue basi, come affermavo sopra, dal folclore, dai verbali dei processi e dai trattati inquisitori, ma, soprattutto, dall’”Aradia”, che considero, come affermato dal suo stesso autore in “Etruscan Roman Remains”, una testimonianza del culto medievale (testimoniato a sua volta dal Canon Episcopi, che parla di donne che “credono e affermano di cavalcare la notte certune bestie al seguito di Diana, dea dei pagani (o di Erodiade), e di una innumerevole moltitudine di donne; di attraversare larghi spazi di terre grazie al silenzio della notte profonda e di ubbidire ai suoi ordini come a loro signora e di essere chiamate certe notti al suo servizio”) di Erodiade/Erodiana e di Diana.

A seconda della Regione a cui si vuole rifare, il praticante della Tradizione Italiana deciderà di adottare pantheon di Divinità venerate da popoli stabilitisi sul territorio della stessa, quali ad esempio quello romano, greco, celtico, etrusco, retico, marsico, nuragico, o altri ancora, in base alla località scelta, alla sua storia e alle sue rimanenze folcloriche di origine pagana.

lucio apollonio1

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